Prefazione

L’idea di un contributo specifico al tema della responsabilità dell’odontoiatra è nata, prima ancora che da personali interessi scientifici, dalla percezione in occasione di incontri e seminari di una diffusa e sentita esigenza di “conoscenza” manifestata da questa categoria di professionisti.
Ed invero, la rapida evoluzione tecnologica che in questi ultimi anni ha caratterizzato l’odontoiatria non ha affatto contribuito a ridurre, o quantomeno a contenere, il contenzioso giudiziario.
Anzi, la crescita delle cause civili e penali è quasi esponenziale – come del resto, la litigiosità in genere nei confronti degli esercenti la professione sanitaria – favorita in parte dalla enfatizzazione che del fenomeno viene fatta dai mass-media e in parte dalla fallace convinzione che l’insuccesso del trattamento terapeutico sia sinonimo di “colpa” del professionista: una convinzione tanto più radicata in ambito odontoiatrico proprio per la prevalenza degli interventi di elezione, spesso diretti a superare condizioni non strettamente correlate alla salute classicamente intesa, ma a soddisfare esigenze personali.
La giurisprudenza, dal canto suo, in sede di accertamento della colpa del sanitario ha da tempo abbandonato (e crediamo a ragione) gli originari atteggiamenti di “indulgenza” e di “benevola comprensione”: tuttavia la “larghezza di vedute” con cui doveva essere affrontato il giudizio sulla responsabilità medica ha ceduto il passo ad una intransigente severità fondata sui principi giuridici, teoricamente estranei al nostro diritto, della res ipsa loquitur o della responsabilità sine culpa.
Questo volume nulla vuole aggiungere alla copiosa ed autorevole trattatistica medico-legale già esistente in argomento, né ha la presunzione di fornire una risposta alla domanda “cosa fare” per arginare o, meglio ancora, prevenire il contenzioso con il paziente: anche se, ne siamo certi, una delle necessarie strade da percorrere per avvicinarsi a quest’ultimo obiettivo sia quella di una profonda rivisitazione del tradizionale rapporto odontoiatra-paziente alla luce del “consenso informato”, cardine imprescindibile di ogni relazione di cura.
Più semplicemente, abbiamo voluto fornire uno strumento di approccio, per quanto possibile agile e sintetico, a questo tema di scottante attualità, unendo le personali specifiche competenze, ovvero quella giuridica e quella odontoiatrica.
Non restano che i ringraziamenti, in particolare a tutti coloro che hanno gentilmente contribuito a fornire il supporto iconografico che come ben si comprende, è sovente di gran lunga più esplicito ed esaustivo di qualsivoglia considerazione scritta.

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